6 e 9 agosto 1945. Hiroshima e Nagasaki.

Il 6 e il 9 agosto del 1945 sono le date in cui gli Stati Uniti d’America  sganciarono due bombe atomiche sulle città giapponesi di  Hiroshima e Nagasaki. La popolazione, divisa tra abbattere o mantenere la cupola di Gerbaku, o meglio quello che resta dell’edificio della Prefettura dove cadde la bomba a Hiroshima, ha optato per lasciarla come simbolo della malvagità della guerra e auspicio di una lunga e genuina pace nel mondo come si legge sull’iscrizione della lapide commemorativa.

Ma la visita al Memorial è un monito ancora più eloquente delle parole. Meta di visitatori da tutto il mondo, il percorso si snoda tra le immagini del “prima” e del “dopo”, offrendo al silenzio composto della folla gli effetti sulla popolazione colta alle 8,15 di quel mattino e la devastazione dell’ambiente, nonché le spiegazioni scientifiche delle ripercussioni sulle generazioni successive, fino a quella attuale.

Una visita “scolastica” da offrire a tutti i politici che ci governano e al mondo affarista che li fomenta.

 

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