Senza confini l’azione della HRF nel perseguire gli autori dei crimini a Gaza
Si espande in tre continenti l’azione della Hind Rajab Foundation (HRF), la fondazione che dal gennaio 2025 persegue con azioni legali gli autori dei crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio a Gaza, proprio come ha fatto per anni il Simon Wiesenthal Center a caccia dei gerarchi nazisti responsabili dell’olocausto degli ebrei. .
Recentemente la Fondazione ha chiesto, in India, l’arresto immediato del riservista israeliano Eitan Gilboa attualmente presente nel Paese; in Polonia l’arresto di Jonathan Barkat accusato di crimini di guerra, e a New York, l’accertamento delle responsabilità degli ex comandanti di alto rango dell’aeronautica militare israeliana che avrebbero dovuto comparire a una conferenza del Jerusalem Post.
Il messaggio che emerge dall’espansione del raggio di azione della HRF è chiaro: la responsabilità degli israeliani che hanno partecipato ai crimini a Gaza è senza confini. Man mano che sempre più giurisdizioni internazionali si impegnano e sempre più prove raggiungono pubblici ministeri e forze dell’ordine, lo spazio per la l’impunità degli autori continua a ridursi finché essi non avranno più nessun posto dove viaggiare senza sentirsi indesiderati.
Il crescente ricorso alla giurisdizione universale e ad altri meccanismi di responsabilità sta creando nuove vie per la giustizia laddove ostacoli politici si frappongono da tempo



