Lettere dal Sud del Libano. Martiri in cerca di vita: Ahmad Al-Ahmad e suo figlio Mahmoud

Il Libano è diventato una merce di scambio dei vari attori di questo maledetto conflitto in Medio Oriente. Mentre si parla di negoziati e di linee invalicabili, nessuna linea sembra invece esserci in questi giorni per la popolazione civile, principalmente del Sud, siano essi libanesi o palestinesi o di altre nazionalità, tutti accomunati in questo delirio.

La lettera pervenutaci via whatsapp da Mrs. Mariam, direttrice del consultorio di Assumoud di Saida, ritrae lo stato d’animo attuale dei rifugiati di fronte all’uccisione di padre e figlio residenti nel campo di Rashidieh, mentre erano in un campo per la raccolta di limoni per guadagnare la giornata di lavoro.

Quale pericolo esprimono due raccoglitori in un campo di limoni per l’esercito israeliano?

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