Solidarietà alla Palestina, e non solo, dallo stadio Maradona di Napoli

Una insolita partita, il 29 maggio, allo stadio Maradona di Napoli ha visto in campo calciatori e calciatrici palestinesi contro una selezione di cantanti, attori e famosi calciatori italiani e internazionali. La raccolta fondi è destinata alla ricostruzione di strutture sanitarie e, in particolare, all’apertura di sale operatorie pediatriche in tre città della Palestina.

Il GOAL dell’evento, però, è stato messo a segno dall’intervista che Michele Giorgio ha raccolto a Jibril Rajoub, Presidente della Federazione Calcio Palestinese, pubblicata su Il Manifesto del 2 giugno “Rajoub: Israele non viene cacciato dalla Fifa, colpa di Infantino”.

In essa non solo la situazione del calcio messo in ginocchio nella striscia e in Cisgiordania dalla distruzione degli impianti e dalla deliberata uccisione degli atleti (566 uccisi, 44 feriti e 23 arrestati), arbitri e dirigenti, ma soprattutto il duro atto di accusa ai vertici della FIFA, al presidente, Gianni Infantino, che ha messo solo 24 ore per espellere la Russia, ma non muove un dito di fronte a quello che costituisce oggi lo Stato di Israele, che meriterebbe un cartellino rosso a vita!  

A noi cittadini il compito di continuare a chiedere a gran voce FUORI ISRAELE dalla FIFA e dalla UEFA.   

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