Medical Hope, uno squarcio di speranza dalla missione medica in Libano. Report 2025
Il rapporto 2025 di Medical Hope, il progetto che opera in Libano all’interno del programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche in Italia (FCEI) finanziato in larga parte dall’ Otto per mille della Chiesa evangelica valdese, contestualizza gli sforzi che oggi compiono le ONG presenti nel Paese alla luce degli ulteriori tagli che nell’anno hanno subito i fondi dell’UNHCR (93 milioni di dollari in meno per Libano, Siria, Giordania e Yemen) e della crisi socio-politica ed economica, oltre alla guerra, che influenzano profondamente il continuo rialzo dei costi, soprattutto in ambito sanitario.
Il team di volontari di Medical Hope visita abitualmente i pazienti con i quali entra in contatto nelle cliniche di Medici senza frontiere, dell’Islamic Hospital di Tripoli, dello Chtoura Hospital nella valle della Bekaa, e recentemente del Kheir Hospital nella zona di Akkar. Nel campo palestinese di Chatila i contatti con i presidi di alcune scuole tra cui la Ramallah-UNRWA e la Welfare school, hanno portato a strutturare una attività di prevenzione e cura dentale in collaborazione con COI (Cooperazione Odontoiatrica Italiana) e la Parrocchia di Sant’Alfonso (TO).
Il rapporto fornisce una panoramica delle attività, i luoghi, le categorie di età e le nazionalità dei destinatari dove questo “squarcio” di speranza è riuscito ad arrivare
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