A 44 anni dall’eccidio solo il Tribunale di coscienza di Kwala Lumpur ha reso giustizia alle vittime di Sabra e Chatila
Nel 2013 il Tribunale di coscienza di Kwala Lumpur emetteva la storica sentenza: Lo Stato di ISRAELE E’ COLPEVOLE DI GENOCIDIO e il generale Yaron colpevole di genocidio e di crimini contro l’umanità.
Allora la parola genocidio non incontrò le difficoltà di oggi nell’essere pronunciata. Ciò rende evidente quanto sia diventato capillare il controllo e la repressione che i sionisti di Israele hanno esportato anche nei Paesi occidentali. .
Il Tribunale, pur premettendo di essere un Tribunale di coscienza che non può rendere esecutivo alcun provvedimento, condannò gli accusati al risarcimento e chiese a tutti coloro che avevano a cuore la causa palestinese di dare ampia visibilità alla sentenza per rafforzare il verdetto emesso dagli eminenti giudici che ne facevano parte.
ULAIA lo fece allora pubblicando la sentenza originale e lo rifà oggi, dopo 44 anni, affinché chi ancora copre e collabora con uno Stato che ha spinto all’ennesima potenza la sua follia omicida, trovi il coraggio di unirsi alla società civile che da tempo ne reclama l’emarginazione.
Perché l’assassinio di un uomo è considerato un atto criminale mentre l’uccisione di centinaia o migliaia di persone innocenti non è considerata tale? Tun Dr Mahathir Mohamad, Primo ministro della Malesia



