Le studentesse delle borse di studio di ULAIA. Anno accademico 2026-27

Sarà un caso, ma quest’anno sono tutte donne le tre destinatarie delle borse di studio assegnate da ULAIA. Situazioni e provenienze diverse, università e studi diversi, ma con un denominatore comune: tutte volitive e intraprendenti. Ve le presentiamo.

LARISSA per realizzare il suo sogno di studiare all’estero ha scelto l’Italia. Palestinese di Tiro (Sud Libano), musicista di violino nell’Orchestra del Campo di Burj al Shemali, aveva già fatto dei passi importanti nello studio in Libano. In febbraio 2026 ha terminato la triennale all’Università Internazionale Libanese (LIU) in Nutrition & Dietetics e qualche mese fa, usufruendo della seconda finestra di ammissione all’Università di Parma ai corsi erogati in lingua inglese per studentesse e studenti extra EU, è stata ammessa alla Magistrale in Nutrition and Safety. La studentessa, con tutti i requisiti in ordine, compreso quello economico cui hanno provveduto Soci e donatori di ULAIA, oggi ha ricevuto il visto studio e l’attendiamo in Italia al più presto.

HANADI, 21 anni, palestinese del campo di Chatila ( Beirut), da molti anni nel programma di sostegni di ULAIA Support a Child e lo scorso anno già nel progetto Music for Study per le borse di studio universitarie. Frequenta la Lebanese International University (LIU) in Management and Administration, con ottimi risultati e una media eccellente, nonostante il lavoro pomeridiano che ora, dietro nostra insistenza, ha lasciato nella prospettiva di accelerare lo studio e giungere alla laurea nel corrente anno accademico.  La scomparsa prematura del padre e di due fratelli le avevano tolto quel sorriso con il quale ci accoglieva durante le visite e l’entusiasmo con il quale partecipava alla squadra femminile di calcio di Chatila, ma lentamente, lasciando il lavoro, sta ritrovando il tempo e l’energia per riavvicinarsi ai progetti che Assumoud propone ai giovani.     

JANIN, 18 anni, palestinese, doppiamente profuga. Arrivò in Libano con la madre e due fratelli dal campo di Yarmuk (Siria) in fuga dalla guerra del 2011. Ed è a Burj al Shemali che ULAIA ha conosciuto la famiglia arrivata poi in Italia attraverso i corridoi umanitari. Janin aveva 8 anni.  Ora frequenta il quinto anno al liceo Talete di Roma e ha concluso il quarto con una media dell’8,17. Ha scelto di proseguire gli studi di Medicina che, come noto, prevede una selezione molto severa per la quale occorre cominciare a prepararsi fin da ora.  Con la nostra borsa di studio Janin potrà prepararsi al test di ammissione con una delle accademie online specializzata nella preparazione personalizzata degli studenti per il superamento dei test di ammissione alla facoltà di Medicina e Chirurgia. Della scuola Janin dice: “La scuola italiana è stata per me una grande opportunità di integrazione e riscatto”.  

Ringraziamo coloro che hanno donato a fronte di questo progetto che continua con la raccolta fondi “Un petalo di solidarietà” per sostenere le ingenti tasse universitarie per altri studenti in Libano e prepararci ad accogliere chi è interessato a studiare in Italia nel prossimo anno accademico.

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