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	<title>sostegni a distanza Archivi - Ulaia ArteSud ODV</title>
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		<title>Profughi discendenti da famiglia di Al-Ghabsiyah (Galilea)</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 17:24:53 +0000</pubDate>
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<p class="wp-block-paragraph">Sono del campo di Ein El Hilweh (Saida) i due ultimi sostegni del <strong>progetto SUPPORT a CHILD </strong>assegnati a <strong>Pamela</strong> (nuova associata ULAIA da Cagliari) e<strong> Adriana</strong> (associata storica da Napoli). Palestinesi discendenti da una famiglia originaria di <strong><a href="https://www.google.com/search?q=Al-Ghabsiyah+old+palestinian+village&amp;oq=Al-Ghabsiyah+old+palestinian+village&amp;gs_lcrp=EgZjaHJvbWUyBggAEEUYOTIHCAEQABjvBTIHCAIQABjvBTIHCAMQABjvBTIHCAQQABjvBdIBCTEzMDcyajBqN6gCALACAA&amp;sourceid=chrome&amp;ie=UTF-8">Al-Ghabsiyah</a>,</strong> villaggio in Galilea dal quale la popolazione originaria fu interamente scacciata nel 1948.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">Quattro figli, tre femmine e un maschio, tutti in buona salute al contrario dei genitori. La salute costringe il capofamiglia ad un lavoro a intermittenza: un carretto con il quale vende patate al mercato ortofrutticolo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">L’abitazione non è molto salubre e l’umidità e la muffa dal soffitto costringono a tenere la porta d’ingresso quanto più aperta possibile. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Omar, 6 anni, è assegnato a Pamela e Saja, 11 anni, a Adriana. Frequentano rispettivamente il primo e sesto livello (corrispondenti alla prima e ultima classe elementare). &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie alle Signore per il loro sostegno e grazie per diffondere la <strong>necessità di aiuto per tante famiglie palestinesi in Libano, tuttora privi dei diritti fondamentali.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Support a child. Mahmoud e Mais</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ulaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 09:27:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Support a child]]></category>
		<category><![CDATA[Beit Atfal Assumoud]]></category>
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<p class="wp-block-paragraph">Un secondo sostenitore dall’Umbria arriva con Paule, che entra a far parte dei nostri Soci e <strong>sostegni a distanza.</strong> La salutiamo con piacere. <strong>A lei e a Mimma B.</strong>, che rinnova il sostegno dopo aver accompagnato per anni Lofti rientrato in Siria con la famiglia, vengono affidati rispettivamente <strong>Mahmoud e Mais,</strong> fratello e sorella della stessa famiglia, nel campo di Nahr el Bared (Tripoli).</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scheda di questo<strong> nucleo familiare di quattro figli</strong> è una lunga elencazione di problemi di salute importanti dei genitori che rendono il padre non più abile al lavoro (ex installatore di reti internet) e la madre, che è impossibilitata anche ad assolvere alle faccende domestiche, segue nello studio il piccolo Mahmoud. Fortunatamente i due ragazzi (11 e 14 anni) sono in buona salute. </p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>E’ una famiglia senza reddito fisso che vive di assistenza</strong>. Il nostro contributo di 30 euro mensili a bambino, si aggiunge ai 100 dollari mensili che ricevono da UNRWA,  e occasionalmente 70 dollari dal precedente datore di lavoro, oltre alla carità di associazioni locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Grazie per condividere con amici l&#8217;importanza di questa piccola cifra per le famiglie palestinesi in Libano, alle prese con enormi difficoltà economiche e soprattutto con l&#8217;impossibilità di curarsi per i costi sempre meno alla loro portata. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Palestinesi in Libano. Impressioni generali dalla visita alle famiglie dei sostegni a distanza di ULAIA  </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ulaia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 12:47:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Support a child]]></category>
		<category><![CDATA[Beit Atfal Assumoud]]></category>
		<category><![CDATA[campi profughi palestinesi in Libano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Siamo appena rientrati dalla missione in Libano dove, tra le altre attività, abbiamo incontrato le famiglie dei campi palestinesi che sosteniamo nell&#8217;ambito del progetto SUPPORT a CHILD con l&#8217;ONG Beit Atfal Assumoud. Riportiamo qui&#46;&#46;&#46;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ulaia.org/2025/03/16/palestinesi-in-libano-impressioni-generali-dalla-visita-alle-famiglie-dei-sostegni-a-distanza-di-ulaia/">Palestinesi in Libano. Impressioni generali dalla visita alle famiglie dei sostegni a distanza di ULAIA  </a> proviene da <a href="https://www.ulaia.org">Ulaia ArteSud ODV</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Siamo appena rientrati dalla missione in Libano dove, tra le altre attività, abbiamo incontrato le famiglie dei campi palestinesi che sosteniamo nell&#8217;ambito del progetto SUPPORT a CHILD con l&#8217;ONG Beit Atfal Assumoud. Riportiamo qui le impressioni generali di Olga Ambrosanio e inviamo agli sponsors il report dettagliato per singolo sostegno, trasmesso in via riservata per i dati sensibili in esso contenuti.  </p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;attacco di Israele è stato vissuto in due modi completamente diversi: al Sud ho trovato famiglie ovviamente contente di essere tornate nelle loro case dopo quasi tre mesi di sfollamento e al Nord famiglie che da poco si sono alleggerite dell’ospitalità data a parenti e amici in cerca di rifugio. Nei campi del Sud tutti hanno ritrovato la loro casa che, al massimo, ha riportato danni esterni e ai vetri per le deflagrazioni di bombardamenti ravvicinati. Si percepisce un ritorno alla normalità su cui incombe, però, l’incognita di quanto durerà dal momento che <strong>Israele</strong>, al termine del cessate il fuoco, <strong>non ha lasciato i territori del Libano</strong> <strong>al confine Sud</strong> e continua le uccisioni mirate con i suoi “danni collaterali”, oltre che infliggere la tortura del rumore incessante dei <strong>droni </strong>che <strong>scorrazzano ovunque</strong>, al Sud, come a Beirut, come nella Bekaa. Il 4 marzo, infatti, tornando dal campo di Rashidieh, una densa nuvola nera che si alzava verso il cielo era l’attacco di un drone che aveva polverizzato un’auto e il suo occupante. L’avremmo letto dopo poche ore nelle ultime notizie dei giornali locali on line. &nbsp;Inoltre il 7 marzo giunge notizia dell’ingresso di coloni scortati dall’esercito israeliano, nel villaggio di Houla, al confine. &nbsp;&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono aumentati a dismisura nei campi i casi che richiedono trattamenti di <strong>salute mentale</strong>. La paura, il clima generale che si vive nel fuggire non si sa dove, i bombardamenti, hanno portato <strong>conseguenze nei bambini più fragili</strong>, come per F. colpito da una alopecia da stress che gli sta disegnando una testa a chiazze per la perdita dei capelli, o N. con la anuresi notturna, o M. dimagrita all’inverosimile o ancora M. che non dimenticherà mai i giorni trascorsi nel rifugio UNRWA, separato dalla madre perché maschio e finito insieme a uomini rissosi e irascibili di cui ha avuto paura. Il loro è un racconto senza recriminazioni di fronte a quanto hanno subito e continuano a subire i loro “fratelli&#8221; a Gaza e nella Cisgiordania, a cui spesso fanno riferimento. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei campi si registra una grande <strong>preoccupazione riguardo l’educazione</strong> e la salute. L’assottigliarsi continuo dei servizi forniti da UNRWA per le generazioni future di palestinesi si tradurrà in ignoranza e per chi non ha le risorse finanziarie per curarsi, in morte.&nbsp; Lo sanno bene i palestinesi che oggi chiedono più un aiuto per <strong>i tutor privati </strong>che per il cibo, mentre per la salute … è un “si salvi chi può!”. Lo sa bene <strong>Kassem Aina,</strong> direttore generale di Assumoud che abbiamo incontrato nel suo ufficio di Beirut, preoccupato per le ripercussioni della <strong>chiusura di tante ONG in Libano</strong>, soprattutto di quelle che ricevevano finanziamenti dagli USA tra cui l&#8217;UNICEF.    &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Diventa ancora più importante anche il piccolo gettito che possiamo assicurare alle famiglie nell&#8217;ambito di SUPPORT a CHILD, il nostro progetto di sostegni a distanza</strong>. Al riguardo proseguo raccontando delle nostre visite periodiche alle famiglie, l&#8217;ultima tra il 26 febbraio e il 9 marzo. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Come ormai noto &#8211; lo ripeto per chi non ci conosce &#8211; negli incontri, quasi sempre anche con la presenza di un genitore, collabora un’assistente sociale per la traduzione dall’inglese all’arabo (non tutte con la stessa padronanza della lingua inglese). Se è la stessa che segue la famiglia, le sollecitazioni al bambino ottengono risultati migliori, mentre talvolta dalla mamma emergono aggiornamenti sulla situazione familiare di cui l’assistente sociale non era ancora a conoscenza e pertanto non ancora a noi trasmesse. A volte la sede dell’incontro è il centro Assumoud, altre volte la casa, a seconda delle esigenze nostre e della famiglia, degli orari che devono assecondare quelli scolastici, talvolta i doppi turni, le lezioni con i tutor privati che ormai quasi tutti hanno per colmare la decadenza dell’educazione nelle scuole UNRWA, la perdita di lezioni causata dalla guerra e l’inefficacia di quelle on line proposte nel periodo di sfollamento. L’agenda è organizzata “millimetricamente” da Fatima, la coordinatrice centrale dei sostegni dell’ONG partner NISCVT/Beit Atfal Assumoud .&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa volta abbiamo aggiunto un altro tassello alla direzione che ci prefiggiamo di dare a questo progetto verso l’eliminazione della distanza, sempreché lo sponsor lo gradisca. Abbiamo introdotto, grazie alle nuove attuali semplici tecnologie, <strong>le video-call dirette con lo sponsor</strong> contestualmente all&#8217;incontro. La valutazione è stata molto positiva sia da parte degli sponsor che mi hanno dato un feed-back nelle ore successive, sia da parte dei bambini che in tal modo ricevono maggiore attenzione. <strong>Alcuni nostri sponsor sono diventati dei veri “nonni”</strong> per questi bambini e ragazzi, non solo per l’età che avanza da quando abbiamo cominciato, ma anche grazie ai viaggi di conoscenza che organizziamo che danno l’opportunità di visitare le famiglie. Attraverso noi, oltre all’importo del sostegno (30 euro mensili pari a 360 annui detraibili del 35% in sede di dichiarazione fiscale) transitano sempre più fotografie, registrazioni video e regalini ai quali le famiglie a sostegno rispondono con semplici piccoli pensierini per i loro supporters. Ci pregiamo anche di ricordare che la nostra contabilità è trasparente e non operiamo nessuna detrazione sugli importi che riceviamo a tale titolo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Avete mai pensato di prendere un bambino a sostegno? Di diventare “nonni”, “papà o mamme”, non come atto di carità, ma come gesto che aiuta la resilienza di questo popolo?</strong> Se ce l’avete già, proponetelo ai vostri parenti, amici e conoscenti e scriveteci per informazioni o consultate il sito<a href="https://www.ulaia.org/cosa-facciamo/progetti/progetto-support-a-child/"> qui.</a> </p>



<p class="wp-block-paragraph">Olga Ambrosanio</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="709" data-attachment-id="8940" data-permalink="https://www.ulaia.org/bigliettino_3298128034/" data-orig-file="https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034.jpg" data-orig-size="1036,717" data-comments-opened="1" data-image-title="bigliettino_3298128034" data-image-description="" data-image-caption="" data-large-file="https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034-1024x709.jpg" src="https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034-1024x709.jpg" alt="" class="wp-image-8940" srcset="https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034-1024x709.jpg 1024w, https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034-300x208.jpg 300w, https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034-768x532.jpg 768w, https://www.ulaia.org/wp-content/uploads/2025/03/bigliettino_3298128034.jpg 1036w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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