La famiglia, accolta da parenti a Burj a Shemali, trova sostegno in ASSUMOUD che la assegna a Chiara, responsabile ULAIA per i sostegni ed ora lei stessa sponsor.

Una famiglia che ricomincia da zero, senza nemmeno i documenti di riconoscimento ufficiali, andati smarriti e danneggiati durante la fuga per la guerra in Libia. Al bimbo di Chiara, affetto da epilessia, è preclusa anche la scuola dell’UNRWA che in questi casi può rifiutare l’iscrizione.

In questi casi anche un piccolo sostegno può essere di aiuto.

 

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