Esiti del fundrising di ULAIA – S.o.S. Emergenza Libano.

La raccolta fondi S.o.S. “Emergenza Libano” avviata da ULAIA alle prime notizie arrivate dal partner NISCVT/Beit Atfal Assumoud agli inizi di marzo, ha avuto un buon riscontro presso i propri Soci ed amici. A fine marzo è stato raggiunto il tetto che ci eravamo proposti di 9.500 euro ed è stato effettuato il primo trasferimento fondi. Ne seguirà un secondo a metà aprile con il quale sarà trasferita anche la cifra pervenuta da due gruppi confluiti sulla nostra raccolta.

La prima risposta all’emergenza di Assumoud di fine febbraio, in virtù di un Memorandum siglato con UNRWA, è rivolta alle famiglie evacuate dal Sud e affluite nelle due scuole che UNRWA ha adibito a rifugi temporanei nel campo di Nahr el Bared.  Agli sfollati, che arrivano con pochi effetti personali, serve tutto: indumenti, cibo pronto, materiale per l’igiene, medicinali per i malati cronici e gli anziani e denaro contante per i bisogni impellenti cui i capifamiglia non possono provvedere per la perdita del lavoro.

Il piano di interventi dichiarato da NISCVT estende gli aiuti anche per le famiglie che hanno trovato rifugio nei campi di Beddawi, Mar elias e Ain al Hilweh, considerati più sicuri, ma la situazione è in continua evoluzione e al momento nessun posto è sicuro in Libano, tanto che molte famiglie sono rimaste nei campi del Sud nonostante gli ordini di evacuazione. Anzi, quegli stessi campi stanno dando ospitalità ai profughi che arrivano dai villaggi al confine con Israele rasi al suolo. La realtà è che non c’è posto per tutti altrove, anche perché non si sa quale sia l’altrove, visto i recenti bombardamenti anche in località abitate da cristiani.

Un accorato ringraziamento va a quanti hanno già partecipato e a chi ancora potrebbe farlo. Terremo ancora aperta la raccolta per tutto il mese di aprile, e alla chiusura pubblicheremo su questo sito il resoconto finale e relativi documenti.

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